La Metro… prima a Grottarossa e poi alla Giustiniana
Grazie ai “poteri speciali” in tema di lavori pubblici e traffico che il Sindaco Veltroni ha ricevuto dal Governo Prodi, la Metropolitana arriverà nel Municipio XX e, in particolare, costeggiando Via Cassia da Corso Francia arriverà prima a Grottarossa (con un capolinea provvisorio) e poi alla Giustiniana.
In Consiglio municipale si è aperta una accesa discussione tra il Partito democratico da una parte e Forza Italia, An, Udc, Rosa Bianca dall’altra.
Il Centrodestra, unito e deciso, ha presentato un documento per chiedere che il capolinea della Metro non fosse previsto a Grottarossa, ma all’Ospedale Sant’Andrea.
Il gruppo del Partito Democratico, invece, ha sostenuto con fermezza la linea “Prima Grottarossa, poi La Giustiniana”.
È evidente, infatti, come ricorda Alessandro Sterpa nel suo intervento in Aula, che “chiedere – come fa il centrodestra - che la Metropolitana abbia una stazione a Sant’Andrea equivale a rinunciare a servire il popoloso abitato di Grottarossa e, poi, il quartiere della Giustiniana”. “Appare chiaro – ha continuato Sterpa – che se la Metro devia verso la Flaminia e si allontana dalla Giustiniana, sarebbero necessarie talmente tante risorse economiche in più per riportarla verso la Cassia che una decisione come questa significherebbe abbandonare l’idea di servire la Giustiniana e di chiudere l’anello con la FM3”.
“Mi sembrano surreali – attacca Sterpa – le posizioni dei consiglieri del centrodestra che arrivano a dire, pur magari abitando e prendendo voti alla Giustiniana, che l’asse Cassia è già servito! La Metro non serve che passi nei prati della Valle della Crescenza per servire un Ospedale che, pur importantissimo, è servito da due uscite del GRA, dalla Cassia bis, dalla Flaminia, da Via Due Ponti e che, comunque, si può collegare con una navetta dalla vicina stazione Metro di Grottarossa”.
“Mi auguro – sostiene con tono deciso il Consigliere del PD – che lo spostamento della linea verso l’Ospedale non avvenga e che nessuno, in ogni caso, stia pensando a questa modifica per trovare un pretesto per edificare i terreni attraversati dalla Metro che fanno parte del Parco di Vejo”.